Coralvision

Il progetto

ContestoIl progetto Coralvision nasce dalla necessità di rendere l’esperienza turistica (sia indoor che outdoor) più inclusiva, accessibile e personalizzata, rispondendo alle attuali sfide di sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. In un contesto in cui il turismo è sempre più connesso alla dimensione esperienziale ed interattiva, Coralvision propone un nuovo modello di fruizione immersiva, multisensoriale e collaborativa dei luoghi di cultura, capace di coinvolgere non solo i visitatori, ma anche le comunità locali. L’idea di base del progetto nasce dalla consapevolezza che molti punti di interesse rimangono poco conosciuti e valorizzati nei tradizionali circuiti turistici e che una maggiore partecipazione dei residenti possa contribuire ad un censimento ed una narrazione più autentica e rappresentativa dei territori. Il progetto Coralvision è in linea con i principi della Convenzione di Faro, in quanto mira a promuovere un approccio bottom-up che coinvolge direttamente cittadini e stakeholder locali nella co-creazione di contenuti culturali.Il volume/la pubblicazione è stato/a realizzato/a con il cofinanziamento dell’Unione europea – Next Generation EU – Codice identificativo Progetto PE_00000020 - Bandi a cascata progetto "CHANGES - Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society” - CUP H53C22000850006 -. I punti di vista e le opinioni espresse sono tuttavia solo quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione europea o della Commissione europea. Né l'Unione Europea né la Commissione Europea possono essere ritenute responsabili per essi. Project's ConceptCoralvision è un innovativo sistema di fruizione turistica multisensoriale collaborativa che coniuga realtà estesa (XR), intelligenza artificiale generativa e interfacce immersive multisensoriali (aptiche e audio-visive). Il sistema è caratterizzato da smart-tag installati presso monumenti e luoghi d’interesse, capaci di interagire con una app mobile dedicata (disponibile per Android e iOS) che guida gli utenti lungo percorsi personalizzati sia in ambienti indoor che outdoor, e che sono in grado di fornire non solo informazioni contestuali e orientamento, ma permettono anche l’attivazione di contenuti multimediali personalizzati. Difatti, tali percorsi vengono definiti e personalizzati grazie all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale generativa che permettono appunto la personalizzazione del percorso e dei contenuti a seconda della tipologia utente, consentendo così una fruizione innovativa di luoghi e monumenti in relazione al proprio profilo (culturale, età, interessi, paese di provenienza e lingua parlata). Tale esperienza turistica personalizzata è arricchita altresì dagli “ambasciatori turistici” del territorio, ovvero da cittadini coinvolti attivamente nella selezione e descrizione dei punti di interesse in un’ottica di crowd-computing.Uno degli aspetti innovativi del progetto è rappresentato dalle interfacce multisensoriali, progettate per generare esperienze immersive accessibili anche a persone con disabilità, come ipovedenti e non vedenti. Attraverso dispositivi dotati di feedback aptico-vibrazionale, gli utenti potranno “sentire” con le mani le caratteristiche fisiche di un’opera o di un ambiente, mentre contenuti audio-visivi racconteranno in modo sincronico la storia, il contesto e i dettagli dell’oggetto o del luogo esplorato, consentendo così una fruizione più ricca, diretta ed emozionale del patrimonio culturale, rendendolo più comprensibile e memorabile.A supporto di questa esperienza, Coralvision integra una piattaforma di data analytics che monitora in tempo reale il comportamento e l’engagement dei visitator, analizza le interazioni con l’app e le interfacce e restituisce dati fondamentali per valutare l’efficacia delle esperienze proposte, permettendo un miglioramento continuo delle soluzioni applicate. Relativamente al progetto verrà attivato un case study in almeno un comune della Basilicata, in virtù del protocollo di intesa in essere con l’Ente Pro Loco Basilicata. Obiettivi del progettoGli obiettivi principali di Coralvision sono molteplici:

  • migliorare l’accessibilità ai beni culturali mediante tecnologie inclusive;
  • offrire esperienze turistiche personalizzate e altamente coinvolgenti;
  • promuovere la valorizzazione di siti poco noti tramite il coinvolgimento diretto delle comunità locali;
  • favorire una distribuzione più sostenibile dei flussi turistici.
Il progetto mira inoltre a rafforzare l’identità culturale dei territori, stimolando la partecipazione attiva dei cittadini nella costruzione di un turismo consapevole e condiviso. In questo modo, Coralvision si propone come modello replicabile di innovazione culturale, capace di trasformare il modo in cui viviamo, raccontiamo e valorizziamo il nostro patrimonio.

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New collaborative approaches to tourism enhancement beacon and XAI based and metrics for impact assessment – Abstract ASA 2025

Il progetto Coralvision rappresenta una proposta totalmente coerente con gli ambiti di intervento 022, 023 e 006 previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attraverso un insieme di attività che integrano sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e inclusione sociale nel settore turistico e culturale. L’intero progetto si focalizza su una visione evoluta e responsabile del turismo, dove l’esperienza individuale si unisce al coinvolgimento delle comunità locali e alla valorizzazione sostenibile dei luoghi, nel pieno rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e con particolare attenzione alla scelta di materiali a basso impatto ambientale, come il PLA, bioplastica biodegradabile utilizzata nella realizzazione di componenti fisici del sistema.

In relazione al campo di intervento 022, nell’ambito del progetto sono state utilizzate tecnologie orientate alla riduzione delle emissioni e al rafforzamento della resilienza ai cambiamenti climatici. Le interfacce digitali basate su realtà estesa (XR) e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa consentono una fruizione dei luoghi culturali attraverso modalità completamente virtuali o ibride, riducendo la necessità di materiali promozionali stampati, di trasporti fisici per guide e operatori e, di conseguenza, l’impatto ambientale generato dalle pratiche turistiche tradizionali. Inoltre, l’adozione del PLA (acido polilattico) come materiale per i supporti fisici (quali smart-tag o eventuali dispositivi multisensoriali) rappresenta una scelta sostenibile sotto il profilo ambientale, in quanto tale materiale è derivato da fonti rinnovabili ed è completamente biodegradabile, in linea con la necessità di ridurre l’impronta di carbonio dei progetti tecnologici applicati al turismo.

Relativamente invece al campo di intervento 023 il progetto Coralvision promuove un approccio circolare e partecipativo alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’utilizzo della piattaforma digitale per il censimento e la narrazione dei luoghi da parte delle comunità locali introduce un modello di co-creazione dei contenuti fondato sulla condivisione, sul riutilizzo delle risorse informative e sulla loro continua rigenerazione. In questo contesto, l’adozione di un sistema di crowd-computing e il coinvolgimento diretto dei cittadini nella forma di “ambasciatori turistici” del territorio permettono di attivare meccanismi virtuosi di rigenerazione culturale, valorizzando elementi poco noti del patrimonio e promuovendone il riuso simbolico e narrativo. Il progetto si configura dunque come un’azione strategica per il rafforzamento dell’economia circolare nel settore culturale e turistico, grazie alla costante rielaborazione e riutilizzo partecipato dei contenuti.

Relativamente al campo di intervento 006, infine, che riguarda lo sviluppo delle tecnologie digitali in contesti culturali, il progetto trova pienamente riscontro nella suacomponente tecnologica. La combinazione di realtà aumentata, feedback aptici e intelligenza artificiale consente infatti una fruizione immersiva e personalizzata dei beni culturali, ponendo particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione, elementi centrali anche nella definizione delle politiche digitali europee. Il sistema permette l’adattamento dinamico dei contenuti in base al profilo dell’utente, compresi i bisogni di persone con disabilità visive, grazie a interfacce aptiche che traducono informazioni spaziali e materiche in stimoli tattili. Tali soluzioni non solo amplificano l’accesso alla cultura per soggetti con esigenze specifiche, ma rappresentano anche un esempio concreto di innovazione tecnologica orientata al benessere collettivo e alla partecipazione democratica alla cultura.

Occorre altresì sottolineare che l’intero progetto è stato progettato e realizzato nel pieno rispetto del principio DNSH, garantendo che nessuna delle attività previste arrechi danno significativo agli obiettivi ambientali. Le tecnologie impiegate, la riduzione degli spostamenti fisici, la digitalizzazione delle esperienze culturali e l’uso di materiali sostenibili come appunto il PLA contribuiscono a minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente, in linea con gli standard richiesti dall’Unione Europea. La progettazione delle esperienze, supportata da una piattaforma di analisi dati che monitora in tempo reale l’impatto delle soluzioni applicate, consente inoltre un processo continuo di miglioramento che tiene conto della sostenibilità e dell’efficacia delle pratiche adottate.

Open Data

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